Gede fu una delle città Swahili più importanti della costa dell’Africa orientale, parte di una fitta rete di commerci che attraversava l’Oceano Indiano fino alla Penisola Arabica e all’Asia meridionale. La città fu abbandonata tra il XVI e il XVII secolo, e riscoperta e protetta come monumento nel 1929.

Passeggiare tra le rovine è come fare un salto indietro nel tempo, tra case in pietra, tombe, giardini e la Grande Moschea, costruita interamente in pietra corallina, con intagli e decorazioni ancora visibili. C’è anche un piccolo museo in loco, con reperti trovati durante gli scavi, che continuano ancora oggi.

Una guida specializzata accompagna il gruppo lungo tutto il percorso, raccontando la storia della città e il significato delle strutture principali.

All’ingresso, è quasi certo l’incontro con le scimmie della zona, abituate alla presenza umana. Occhio alle banane: gli riesce quasi sempre di rubarle di mano ai visitatori.