Zanzibar

INTRODUZIONE ALLA RISERVA

L’isola delle spezie

Zanzibar è un arcipelago al largo della costa della Tanzania, conosciuto in tutto il mondo per le sue spiagge di sabbia bianca e le acque turchesi dell’Oceano Indiano. Per secoli è stata un punto di incontro tra Africa, Arabia e Asia, un passato che si vede ancora oggi nella sua architettura, nella cucina e nella lingua swahili parlata sull’isola.

È la meta più naturale per chiudere un safari in Tanzania, un cambio di ritmo completo dopo giorni di game drive, con il mare al posto della savana.

Cosa si può fare

– Relax in spiaggia, con acque calme e adatte anche ai bambini
– Snorkeling e immersioni tra la barriera corallina
– Visita a Stone Town, il centro storico dell’isola, patrimonio UNESCO
– Gite in barca lungo la costa
– Visita a una piantagione di spezie, da cui l’isola prende il soprannome
– Cena al tramonto sull’oceano

Cosa rende Zanzibar diversa

– Il contrasto perfetto dopo un safari, mare al posto della savana
– Un patrimonio culturale unico, tra influenze africane, arabe e indiane
– Spiagge diverse a seconda della zona dell’isola, alcune più mosse e turistiche, altre più tranquille e isolate
– Una cucina ricca di spezie e pesce fresco, diversa dal resto della Tanzania continentale

Una giornata tipo

– Mattinata in spiaggia o in acqua
– Pranzo a base di pesce fresco
– Pomeriggio libero, tra relax, snorkeling o una visita culturale
– Cena al tramonto, spesso direttamente sulla sabbia

Come arrivare

– Volo diretto da Arusha o da altre città della Tanzania, dopo il safari
– Volo diretto anche dal Kenya, per chi vuole aggiungere Zanzibar a un itinerario che parte da Watamu

Dove dormire

– Resort sulla spiaggia, con diversi livelli di comfort a seconda della zona scelta
– Boutique hotel a Stone Town, per chi preferisce restare vicino al centro storico

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