Lamu è difficile da descrivere a chi non ci è mai stato. È un’isola nell’Oceano Indiano, a nord del Kenya, che sembra essersi fermata nel tempo. Niente auto, niente asfalto moderno: solo barche dhow, asini e vicoli di pietra bianca che profumano di spezie e mare.
Come si arriva
Si vola da Nairobi con un volo domestico di circa un’ora. L’aeroporto è sull’isola di Manda — si prende poi un piccolo traghetto di 10 minuti per raggiungere Lamu Town. Tutto questo già fa capire che l’isola si raggiunge con una certa intenzione.
La città vecchia
Lamu Town è patrimonio UNESCO dal 2001 ed è una delle città swahili meglio conservate dell’Africa orientale. I vicoli sono stretti, quasi labirintici, con porte intagliate nel legno che raccontano secoli di storia araba, persiana e africana.
Le spiagge
Shela Beach è lunga circa 12 km, quasi deserta, con dune di sabbia bianca e un’acqua turchese incredibile. Ci si arriva a piedi o in barca dalla città in 20 minuti. Un luogo che toglie il fiato.
Il cibo
La cucina di Lamu è un mix di sapori swahili, arabi e indiani. I piatti di pesce fresco, il riso pilau speziato e i samosa fritti dai venditori ambulanti sono memorabili. Consigliamo il ristorante Petley’s Inn sul lungomare per un pranzo con vista sull’oceano.
Il ritmo dell’isola
Lamu insegna a rallentare. Senza fretta. Le giornate scivolano tra passeggiate nei vicoli, giri in dhow al tramonto e conversazioni con i residenti. È un’Africa diversa da quella dei safari — più quieta, più riflessiva.
Vale il viaggio?
Assolutamente sì. Lamu merita almeno 3-4 giorni, idealmente abbinati a un safari o al soggiorno balneare a Watamu. Se hai la possibilità, includila nel tuo itinerario keniano: non te ne pentirai.